NORMANDIA E BRETAGNA


Andare in vacanza in Normandia e in Bretagna è sinonimo di un tuffo nella storia.

Chiaramente perché Normandia richiama la storia più recente e più cruenta della seconda guerra mondiale e l’ omonimo sbarco, dal più piccolo villaggio alla grande città e tutto un richiamo agli eventi che hanno caratterizzato il punto cruciale del conflitto mondiale (esemplare il fantoccio che rappresenta il paracadutista impigliato nel campanile della chiesa di S.Mere-Eglise) . Questo è molto più evidente nei villaggi e zone costiere per ovvi motivi, nei quali ci sono dei piccoli musei legati ai vari reparti che per primi li hanno liberati o che hanno preso quei villaggi come base per le loro operazioni e itinerari che ripercorrono le vari tappe dell’ invasione alleata. L’ entroterra invece è molto più legata alla cultura contadina normanna  nella quale spicca la coltivazione delle mele, per le quali la Normandia è famosa in tutta il mondo per il Sidro e per il Calvados  (distillato che prende nome dall’ omonima regione normanna).

La Normandia da comunque la possibilità di intraprendere qualsiasi tipo di itinerario, poiché la rete stradale è ottima ovunque e le indicazioni sono precise, e il paesaggio invita ad una guida tranquilla anche se alcuni tratti di strada a volte sembrano adatte per una gara di Superbike, per la qualità dell’ asfalto e la sinuosità caratteristiche di un ambiente collinare (saliscendi e curve morbide).

L’ interno è caratterizzato da corsi d’ acqua, laghi e  da foreste nelle quali è possibile effettuare delle passeggiate utilizzando sentieri ben segnalati dove c’é anche la possibilità di incontrare animali selvaggi. Anche le città offrono spunti per visite approfondite, come ad esempio Lisieux dove non si può mancare di vedere l’ omonimo santuario grandissimo e ricchissimo di mosaici, o come Bayeux nella quale si può ammirare il più grande arazzo del mondo nel quale si racconta la storia e le gesta di Guglielmo il Conquistatore, Caen  con la cattedrale di S. Giovanni miracolosamente scampata al bombardamento pre invasione, Balleroy la cui sola attrazione e il castello che porta il nome del paese di proprietà di una delle più ricche e prestigiose famiglie americane e sede del museo della mongolfiera e punto di ritrovo di uno dei più grandi raduni di palloni aerostatici del mondo e tanti altri ancora. Chiaramente non sono da tralasciare le visite a musei che richiamano l’ invasione, il più apprezzabile e completo è senza dubbio quello alle porte di Bayeux. Incantevoli e suggestivi i villaggi costieri che vivono sulla pesca, è possibile comprare pesce fresco all’ arrivo delle barche in porto, molto più tranquilli quelli della parte ovest della regione, mentre quelli ad est sono molto più turistici, ma di un turismo di stracciaculi (Deaville o Trouville e zone limitrofe). Per soddisfare il palato è anche possibile visitare alcune fattorie nelle quali è possibile assaggiare e acquistare i prodotti del territorio.

La Bretagna invece evoca una storia più antica ed ancestrale legata al mito di Re Artù e di Merlino, lo si nota subito appena si lascia la Normandia e si incontra Le Mont S. Michel (assolutamente invivibile ad Agosto) dove la leggenda narra che Lancillotto abbia passato l’ infanzia. Più avanti si incontra S. Malo caratteristica città racchiusa da poderose mura, ma completamente ricostruita fedelmente. A differenza della Normandia la costa bretone è frastagliata e caratterizzata da litoranei scogliosi e ricca di fari (il più famoso è il faro di Ploumanach). Le città e i villaggi sono molto simili ai loro vicini normanni, con il loro caratteristico centro storico molto antico e rigorosamente pedonale con costruzioni risalenti al 1400. Ovunque lungo le strade sono presenti siti che ricordano gli antichi abitanti della Bretagna (i celti), sono ben segnalati e facilmente raggiungibili, il più vasto sito archeologico di dolmen e menir si trova nei dintorni di Carnac nel sud della regione molto vicino a Lorient dove ogni anno ad Agosto si tiene il raduno interceltico più famoso d’ Europa dove si esibiscono i discendenti dei celti e vengono ricreati  alcuni momenti di vita dell’ epoca e mercatino di prodotti tipici. Nel periodo nel quale si tieni il festival è praticamente impossibile trovare da dormire nel raggio di parecchi chilometri (noi abbiamo dormito a 150 km da Lorient). Un ‘ altra differenza tra le due regioni è che è molto più attraente il paesaggio costiero con le sue scogliere a strapiombo caratterizzate da una particolare colorazione rossiccia. Un piccolo villaggio è stato completamente costruito utilizzando quelle pietre rendendo il paese unico nel suo genere. Sicuramente è decisamente meglio andarci perché è difficile rendere per iscritto ciò che la natura ha creato in migliaia di anni.

Ovunque è facile trovare sistemazioni per la notte, dagli alberghi in pieno centro cittadino, alle pensioncine a conduzione famigliare, alle catene più economiche che generalmente si trovano intorno alle città più importanti all’ interno di complessi commerciali. Anche  per quanto riguarda la parte culinaria non ci sono problemi, dappertutto si trovano ristoranti che presentano piatti tradizionali o brasserie più alla portata. I piatti più proposti sono le cozze preparate in tutti modi possibili e immaginabili, piatti di pesce in generale e le crepes anche loro preparate nei modi più disparati.

Per concludere sembrerà strano ma i normanni e i bretoni sono molto cortesi, gentili e simpatici.

Se ne avete l’ occasione visitate queste due regioni.

Buon viaggio a tutti e che la strada sia con voi.

Fabio "el pibe"

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