| Lo sterrato da Susa a Sestriere | ||
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| Cari
amici, Tra Susa e Sestriere si snodano 60 km di magnifico sterrato, liscio e compatto. E
qualche sasso. Vi racconto come è andata..... Un soleggiato sabato di Ottobre del 2002, dopo vari due di picche da improbabili compagni di viaggio, decido che non posso aspettare oltre. E quindi parto da solo. Ore 9.00 Lascio Milano con una nebbiolina triste. Ore 10.30: Torino. Un sole autunnale ma ancora caldo. Ore 11. Esco dall'autostrada a Susa con un cielo terso terso. Si comincia a salire per una tortuosa strada, asfaltata, e piena di tornanti. Per intenderci tipo il passo del Vivione ma con curve a gomito ogni 15 metri. Dopo c.ca 10 km di asfalto, si esce da un bellissimo bosco di castagni ed inizia lo sterrato. Il fondo e' duro, compatto e quasi senza buche. Con la mia modesta Transalp, ogni tanto, mi faccio prendere la mano e, stranamente, non cado. Comunque, si sale e si sale fino a raggiungere il Colle delle Finestre. Volgendosi indietro verso Susa il panorama e' mozzafiato: Cielo blu, la strada bianca che si staglia sul verde del prato e sullo sfondo lo skyline delle montagne. Temperatura: 30 gradi!! Sul passo (che però si chiama colle) si trova una fortificazione militare degli anni '20 ormai in rovina. Guardando invece oltre il colle si vedono altre strade bianche che proseguono o verso il col dell'Assietta e che scendono direttamente a valle. Una breve pausa, durante la quale raggiungono il passo dieci tedeschi su R1, Fazer, CBR ecc., e proseguo in direzione Col dell'Assietta. La strada è sempre buona. Le curve, ora dolci, ora strette, mantengono viva l'attenzione e per guardarsi in giro si deve ridurre la velocità. Dopo circa 5 km una segnalazione di strada chiusa per frana. E chi sono io per fidarmi? Infatti, dato che la fortuna aiuta gli audaci, di frane neanche l'ombra! Ancora qualche km, e finalmente all'orizzonte fa capolino il Col dell'Assietta: 2472 metri s.l.m.. Ancora un km di rettilineo e si raggiunge il sospirato passo (che ancora si chiama colle). E qui il cuore si allarga alle forti emozioni che il panorama produce. Altra pausa, quattro chiacchere con qualche altro, raro, motociclista, e via, tra discese e salite, tornanti e tornantini, sempre ondeggiando tra i 2000 e 2500 mt. , sempre sotto il sole, quasi sempre da solo, quasi sempre guidando lentamente, per assaporare ogni momento, ogni scorcio, ogni emozione..... Scollino ancora due colli (passi) e compio l'ultimo tratto, che e' un lungo rettilineo che corre a mezza costa di una montagna erbosa fino ad arrivare al capolinea della funivia del Sestriere. Da li, in venti minuti si scende al Sestriere, ma ancora, fino a un km dal paese, di asfalto non se ne parla. Conclusioni
Diavolo |
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