Elefantentreffen 2004
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Ma siamo veramente convinti? Tutti quanti? Allora partiamo per l'Elefante!!! Mamma mia già la sezione di Como è in ritardo all'appuntamento fissato per le ore 08;00 di Giovedì (a causa del wolfblack manco a dirlo…) ma per fortuna c'è chi è ancora più in ritardo, anzi proprio non si fa vedere. Dopo i soliti baci ed abbracci si parte.
10 moto con a bordo 11 persone (infatti col presidente si è prodigata la First lady), un furgone (quello ufficiale del team…. Che però è quello ufficiale del Maxxx guidato sapientemente da Andea detto "il Katerpillar" nonché il limonatore di Frau Rottenmahier) ed un sacco di freddo. Tempo davvero clemente, e neanche un solo pirla in moto a parte noi (ma così è la vita del Lupo). A parte la media tenuta in strada, che avrebbe fatto addormentare un bradipo tibetano, a parte le pause caffè ed il Braulio scolato per metà addirittura prima di Bolzano (mmmincchia ma la strada è ancora lunga…) ci avviciniamo al Brennero. Il problema è che la strada, che fino a Bözen era stata pulita e sicura, si ricopre di un manto bianco. Calma calma! non ho detto che fosse neve, era soltanto sale (si ma quando sei li mica lo sai, te ne accorgi quando te lo scrosti dai baffi e lo metti via per la pasta..e intanto… acquetta nelle mutandine per un pò.)
Brennero finalmente! Ed è qui che si sprecano i "lupi bernacca" al che il Giuseppe, con tutta la sua esperienza di Lupo veterano e ben 3 Elefanti alle spalle, ci rassicura, "vedrete, al di la del Brennero le condizioni metereologiche non cambiano, infatti non è come per i trafori, dove da una parte c'è un tempo e dall'altra cambia tutto!". Tutti rassicurati (infatti la giornata era tutto sommato discreta). TORMENTA CON NEVE SULLA STRADA CAZZOOOOO questo è quello che troviamo a metà del fantastico passo. Tutti fermi per le imprecazioni di rito e per infilarsi la tuta anti acqua (ed il Fabietto comincia a meditare… poi scoprirete ..). Chiaramente una volta infilato l'armamentario esce il sole (ma cazzoo con tutta la fatica,.. vabbbeè) Il freddo, la tuta ed i grappini ci accompagnano fino ad Innsbruck e fino alla statale 15 per Rosenheim. Il Fabietto passa all'attacco e si avventura in avanti ed è a questo punto che, fuori dalla portata dei nostri occhi indiscreti, medita il diabolico piano.. Si perché ha intenzione di cambiare carena e colore alla motina, ma non sapendo come comunicarcelo inscena una patetica pantomima sulla corsia di emergenza, facendosi trovare, al nostro arrivo, con la moto sdraiata su di un lato come dopo una caduta….. Situazione originale ma sgamo totale vista la pessima recitazione (si prepara l'ennesima moto Wolfbyke di un colore a caso e soprattutto.. originale). A questo punto tutti i lupi sono intirizziti dal freddo così decidiamo di attraccare alla ridente cittadina di cui sopra e cercare la fatidica tana. Dopo diversi alberghi e ore di ricerca (il primo e circa 8 minuti di orologio) decidiamo di fermarci nell'albergo dell'avvenente signorina Rotthenmahier. Tutti i maschi se la contenderanno da li a qualche minuto ma è soltanto il Katerpillar che, offrendosi di aiutarla ai tavoli, in cucina e più tardi nella camera da letto, riesce ad ottenere il suo favore. Non ci resta che scolarci qualche birra nel salone centrale di nascosto dal Kate e dalla Rotte che non vogliono. Tutti a nanna e svegli presto per partenza alle 09:00. …Ed ora che tiriamo fuori le moto dal garage in mezzo alla neve (circa 10 cm) e che facciamo le foto di rito arrivano le 10.
Sotto gli sguardi attoniti degli indigeni, dei quali capiamo perfettamente i pensieri (…ma vaaa sti str…i dove c…zzo vogliono andare?! Epppoi si levassero da in mezzo ai…..), si riparte. A questo punto la meta è Solla, così dopo Passau lasciamo la statale (bella pulita dalla neve) e ci addentriamo nelle provinciali direzione raduno. Scatta il panico; tra tutti i veterani non c'è un bel cazzo di nessuno che sappia con precisione se il raduno è a Solla città (si fa per dire..), o un altro paese in pronunciabile citato perché capoluogo di provincia. Ed il bello è che NEVICA, ma cazzo e stracazzo con le moto mica si sta in piedi se c'è la neve!!! (dite voi) Minchia che fiducia che avete nei lupacchiotti (diciamo noi), che invece impavidi arrancano con le strade viscide e pericolose (nel frattempo l'acquetta nelle mutandine è accompagnata da solidità diverse). Ed ora arriva il bello, dopo avere attraversato la foresta incantata (stupenda con tutte le piante piene di neve freschissima, e pini e ghiaccetto e….) arriviamo ad un bivio che i soliti esperti dell'Elefante non hanno mai visto, segno che la suddetta strada non è proprio quella canonica (che culo!), ma il bello è che la direzione Solla (già perché nel frattempo abbiamo bloccato la strada per chiedere dove cazzo fosse sto raduno) è sbarrata dove la strada sembra percorribile ed è consigliata dove il manto bianco la ricopre totalmente. Finisce che dobbiamo tornare a casa dopo essere arrivati a 500 mt dalla destinazione… . I ragazzi si buttano nel metrazzo di neve per pulirsi il pelo ed intanto nevica. Ci facciamo coraggio e scrocchiamo la guida di un amico degli organizzatori, che ci indica la strada, sempre più viscida ecc….e dopo mille fatiche…ECCOCI AL PARCHEGGIO PER LE QUATTRO RUOTE DELL'ELEFANTREFFEN 2004. La gioia e l'ilarità esplodono senza limiti (almeno fino a quando capiamo che ci tocca trasportare i 7 quintali di materiale che era sul furgone per circa 1 Km e mezzo). La squadra di ricognizione procede con pale, tende alcool in corpo ecc.. e si reca al raduno per acchiappare uno dei fantastici posti (in discesa) sulla vallata che ospita le bestie del meeting, e comincia a preparare il campo base spalando diversi metri cubi di nevazza. Gli altri cominciano a prodigarsi per il resto delle masserizie, così "vomitino" (indagate gente, chi sarà?) ci sconvolge trasportando da solo circa 60 bottiglie di birra, una ventina di vino, una botte in rovere, i fusti per il decantaggio della birra, un bove intero, 7 tonnellate di legna…. (sto esagerando?), insomma quello che serve ma in una volta sola (infatti arriva al campo base verso le 22:30) mentre sulla strada si avvicendano moto dal nome conosciuto ed altre che…. Si dice siano state lasciate da popolazioni aliene molti anni fa (?!!!????). Nel frattempo i nostri vicini di tenda (un gruppo di tedeschi che abbiamo sempre visto a quattro zampe… mai eretti!) ci aiutano a preparare il fuoco, anche la moto-sega di Max si dimostra utilissima… si ma per la benzina che… aiuta a far partire il fuocherello. E via di brace e di costine. La cosa si presenta da subito molto maiala (la situazione… a chi state pensando porcellini..) infatti non ci si lava, le toilettes ci sono ma è meglio non saperlo ed allora 3 giorni di animalate, birra, costine, salamele, cioccolata calda, vino, pane ecc.. il tutto coadiuvato dalla fantastica first lady che si fa in 4. La notte è fredda ma non così tanto come avremmo potuto pensare (solo -13… si dice), complice il bel tempo che non ci abbandona più fino al momento del rientro. Il raduno di per se non offre nulla se non lo spettacolo di 2,3 o 4 mila persone che hanno piantato la tenda nella neve e bevono e mangiano e.. ecc… tutti in sieme. La notte segna l'avvento della contraerea quando infatti i fuochi artificiali home-made vengono dapprima rivolti verso il cielo e poi, per gradi badate bene, ad altezza uomo; così vengono lanciati bengala, illuminanti, bombe di varia natura e potenza, colpi di cannone…. Nooo mica scherzo, è tutto vero. Ma il top del raduno lo tocchiamo Sabato mattina.
Già potete immaginarvi come ci si sveglia dopo una notte in tenda in mezzo alla neve, aggiungete l'alcool, lo show di vomitino (ma insomma chi cazzo è sto vomitino?!) che tiene banco fino alle 4:30 con gli impavidi Lorenzo (detto Fede) e Wolfblack, l'alba che giunge impietosa, troppo presto e troppo luminosa, le scoregge nel sonno della Sergia…. Insomma non è bello di suo; ma la prima mattinata ci regala lo show di un paio di rinco….ti che in sella ad una moto da cross passano per i sentierini ricavati nella neve ma utili soltanto a camminarci (a fatica tra l'altro) allorché si ribaltano e cascano a faccia in sotto. L'interesse di tutto il raduno si concentra sullo show che per altro si svolge sufficientemente vicino al campo dei lupi. Fatto sta che dopo 20 min. per accendere nuovamente la moto, il cambio dei piloti le palle di neve che gli stessi hanno ricevuto, gli applausi i fischi ecc… questi decidono di girare la moto ed eseguire il "salto della tenda". Non c'è bisogno che vi dica che il trampolino (detto anche "tenda del cazzo") cede appena la ruota anteriore si appoggia sopra. Quello che vi dico è che i due … mmmm.. va beh avete capito, con un'espressione che ho stampata negli occhi, vengono catapultati (dalla moto che si incuzza di punta dopo un voletto di almeno un metro e 80) dritti dritti nel PAIOLO DEL CAMPO DI LATO in mezzo al fuoco acceso. Tutti a soccorrerli ma pochi danni alla fine e per noi l'impossibilità di respirare dalle risate. Incredibile davvero. Beh ci tocca ripartire il giorno dopo a malincuore (forse perché dobbiamo riportare tutta la roba sul furgone? Fffiga noooooo), si ma siamo troppo organizzati e così, il tutto è proceduto alla grande con l'ausilio delle moto del gruppo. A questo punto si riparte per casa, il branco si divide visto che alcuni (Sam, il Fili, la Sergia e vomitino…. Minchia è il Mau noo ???) debbono tornare in giornata per impegni di lavoro, mentre gli altri rientreranno il Lunedì (i sciuri!!). Il viaggio di ritorno scorre abbastanza liscio a parte il caldo soffocante per strada e a parte il fatto che in 10 Km di AUTOSTRADA ci saremo persi tra di noi almeno 15 volte…. E a parte le spie della moto del wolfblack che, tutte insieme accese, facevano da faro illuminante e a parte….. vabbeh ma allora sto viaggio… . No a parte gli scherzi tutto bene e dopo una bella nottata ad Innsbruck con docciona (circa tre ore a testa ma la Diavola betonega in compenso ci ha messo altre due belle ca..te in mezzo e la doccia ha preso le sembianze di una camera a gas….) e cenazza OK si va a dormire per partire comodamente la mattina seguente; col Maxx che mi insulta vista l'inaffidabilità della moto "del wolfblack", ci dirigiamo verso il Brennero (mamma che freddo) e poi casa, sempre però col ronzio del Presidente che decanta la proverbiale sicurezza dell'Honda… che lo lascia a piedi a 20 Km da casa tra le risate popolari (la rivincita dell'HD); tutto è bene ciò che finisce bene, la pompa della benzina che si era bloccata si sblocca mentre il Wolfblack e la Betonega si sparano 18 Km a piedi per portare al malcapitato Max dei litrini di benza allo scopo di risolvere il problema, tutti insieme si riparte e ci si saluta, chi va a Como, chi va a Milano ma con nel cuoricino il nostro (e per qualcuno il primo) ELEFANTREFFEN. Spazio ai gilet "graduati" con medagliette, ora e… pupe state in campana.. o i lupi vi levano anche la sottana!!!! (bella eh?)

Baci wwrrooommm a tutti

Frank the wolfblack

 

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