NONZA la spiaggia
nera

Spiaggia vicino a Propriano

Bonifacio

Porto

Le Calanches

Corte

Spiaggia della Ficajola

Spiaggia di Nonza
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Per potere
descrivere la Corsica non basterebbe un libro, conosciuta come la
"patria" dei motociclisti negli ultimi anni si è, purtroppo,
evoluta anche lei. Personalmente ci sono stato tre volte e ogni anno ho
trovato dei cambiamenti, alcuni pessimi, che mi hanno fatto rimpiangere
ciò che di selvaggio essa rappresentava. Ciononostante la considero
ancora come una delle isole più belle che abbia visto.
E' impossibile fare un itinerario perché
la Corsica rappresenta "l'itinerario" stesso, con le le sue
spiagge, le sue montagne, le sue vallate, i paesi costieri e interni, il
folclore e l'ottima ospitalità, è capace di regalare emozioni stupende e
vale la pena di dedicarci una vacanza estiva preferibilmente a Giugno.
Io ho scelto di percorrerla in senso
orario e quindi sbarcato a Bastia mi sono diretto subito a Bonifacio
saltando la parte costiera est, sabbiosa e affollata, fermandomi nel Golfo
di Santa Manza. La zona ha parecchie insenature molto belle dove il mare
è di un'azzuro intenso e le spiagge sono calde e bianche. Una visita a
Portovecchio, al golfo di Santa Giulia e alla spiaggia della Palombaggia e
poi partenza per la zona ovest, sicuramente la più bella e selvaggia.
Passato per Propriano ho raggiunto Ajaccio e mi sono divertito a
percorrere le strade sterrate che costeggiano il colle Pozzo di Borgo. La
strada che raggiunge il Golfo di Liscia è bellissima , sembra scavata
direttamente in un canyon e il caldo si fa veramente sentire, non ci sono
paesi ma si possono trovare dei piccoli bar su tutto il tragitto. Passato
per Sagone e Cargese, due posti bellissimi, sono arrivato a Porto che
considero il posto più bello dell'isola in quanto in pochi minuti si
possono raggiungere le montagne e fare dei passi a1500 mt, come quello che
porta alla cittadina di Corte situata all'interno. La strada che la
raggiunge è incredibile per la varietà di paesaggi, si va dal mare, in
cima ad un passo, attraverso una foresta enorme, costeggiando un fiume
verde in un canyon scavato nella roccia per poi arrivare ad un paesaggio
che assomiglia alla Svizzera con i prati ricoperti di fiori e una
moltitudine di mucche al pascolo. Questo è ciò che mi ha colpito di più
della Corsica. Nei dintorni di Porto si può visitare le bellissime
spiagge della Ficajola e dell'Arone attraversando le mitiche Calanche una
formazione di rocce rosse che tolgono il fiato per la bellezza (consiglio
di visitarle anche a piedi percorrendo i numerosi sentieri a picco sul
mare). Proseguo a nord in direzione di Calvi percorrendo la famigerata
D81B, la strada famosa per i suoi strapiombi sul mare e la sua mancanza di
protezioni e mi accorgo che famigerata non lo è più in quanto è stata
rifatta di tutto punto. (che peccato). Salto direttamente Calvi che è
diventata peggio di uno stabilimento balneare e arrivo a Isola Rossa ed
alla vicina spiaggia della Peraiola, bianchissima e con un mare stupendo.
Mi dirigo attraverso il deserto dell'Agriates, anche qua la strada è
stata rifatta però si può raggiungere l'Ansa di Malfalco attraverso un
bellissimo e bianco sterrato dove la natura la fa ancora da padrone. Una
tappa nella graziosa Sant Florent mi permettono di visitare il
"dito" della Corsica dove il paese di Nonza ci regala la sua
spiaggia dalla sabbia nera dovuta a dei depositi di amianto della ex
fabbrica vicina. Molto bella la parte ovest del dito e niente di
eccezionale quella est in quanto più turistica e costruita. Con un'ultima
visita a Bastia concludo il mio viaggio e in 3 0re di traghetto veloce
arrivo a Savona per poi rientrare con tutta calma a Milano.
Nelle mie tappe, sempre in ottimi ed
economici campeggi, ho avuto modo di visitare anche gli interni dell'isola
che sono quelli rimasti più selvaggi. La cucina è ottima e a buon
mercato e la gente del posto con me è stata sempre ospitale.
Durata del giro 12 giorni per un
totale di 2100 km.
Testo e foto Max e Valeria
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