Giro dei Bastardi 2003
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Gli amati "bastardi"
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Cartina
Cari amici, questa volta leggeremo lo svolgimento del Giro dei Bastardi 2003 attraverso le emozioni del Grillo (al secolo Cecilia), vera NEOFITA delle due ruote a motore. Si sa, da noi i battesimi non sono mai "baubau miciomicio"....o bastardi o niente!

Diavolo

 

Una delle esperienze più belle della mia vita!


Una vera figata!
Già lo sapevo da qualche giorno che avrei tentato la scalata delle alpi svizzere in moto, e infatti mi ero fatta prestare tutto l'occorrente: casco, sottocasco, collarino, giubbotto, soprapantaloni e guanti… si, avevo proprio tutto! Ripenso a "lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta", anche se alla prima prova dell'attrezzatura sembravo più l'omino della Michelin che una motociclista doc… pazienza… andrà bene lo stesso!
La sera prima avevo addirittura la febbre, uffa! Non vi dico le telefonate delle mie amiche: "ma dove te ne vai? in giro con un gruppo di motociclisti che si definiscono bastardi! e poi 550 km in moto, per te che hai fatto al massimo Roma-Ostia in scooter, ti rendi conto? in giro per le montagne svizzere… stavolta ti sei impazzita completamente!?!?"

Mattina: sveglia alle 06.15! "Quasi telefono e mi faccio una dormitina, 'che ultimamente mi sto strapazzando tropp… ma che diamine dico? Pronti, partenza, via!".
Scendo e vedo il mio motautista (e sì, anche la figuraccia di fare il "peso morto"): mi sembra tranquillo, posso provare… al limite scendo a Chiasso e torno indietro ;-)
Monto sulla moto blu, stringo la mia macchina fotografica, ricordo gli avvertimenti del Diavolo "puntuali, pieno, pipi fatta, pronti a partire" e ovviamente i miei panini. Finalmente si parte!
Arriviamo nel luogo dell'appuntamento: mamma mia! Ma sono motociclisti veri, come quelli che si vedono nei film americani con i giubbotti pieni di stemmi, trecce lunghe, sigarette… secondo me saranno loro a scaricarmi a Chiasso, e mi toccherà prendere il treno… Speriamo bene!
Saluto tutti e alle 07.30 rombo delle moto e VVVIA!

La mattina e' freschetta e noto che i bastardi fanno diverse fermate, ovviamente per farsi le loro fumatine: l'unico mio problema e' salire e scendere dalla moto blu perché, nanetta come sono, ho davvero non poche difficoltà e faccio proprio la figura da imbranata… ma non fa niente…
E' bellissimo! Finalmente vedo il mondo cosi' come realmente e', e non attraverso i finestrini che ti danno l'idea di vedere tutto come dentro lo schermo di un televisore…
Ancor più della meta è importante il viaggio… figuriamoci se si tratta di un giro in moto!
Finalmente comincia la vera strada… curve, salitine, curvone, salitone, tornanti… un vero spasso! Non riesco a credere che lo sto' proprio facendo. E' la mia prima volta in moto e come se non bastasse e' la prima volta che mi vedo i passi delle montagne svizzere! Ma dico, a voi che siete venuti: vi ricordate le lunghe code dei motociclisti? Sembra un raduno a ogni sosta! E i saluti che si fanno fra di loro? Beppe o Mauro o come diamine si chiama il mio accompagnatore, non ne perde uno ;-)
Non riesco più a controllarmi! Con tanto di tosse, mi stacco dalla moto per fotografare il paesaggio: non avete idea di cosa sia fare un tornante con una mano agganciata, una intenta a fotografare, tu che tossisci e il corpo che sembra alzarsi a ogni curva anche quando scendi… wow!
Alla fine iusciamo a fare tutti e 6 i passi che il Diavolo aveva proposto, e fra i momenti più belli che ricordo ci sono sicuramente i rettilinei, quando mi staccavo e alzavo le braccia… in quei momenti mi sembrava davvero di volare, di sentire il respiro delle montagne entrarmi dentro nei polmoni, di ascoltare il vento e non pensare più a nulla… solo tu, la strada, la moto!
Grazie mille bastardi!

Grillo

 

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